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La gnatologia studia la funzione del sistema masticatorio - denti, muscoli e articolazioni temporomandibolari (ATM) – e le sue alterazioni. I disturbi temporomandibolari (DTM/TMD) sono condizioni multifattoriali che coinvolgono strutture articolari e/o muscolari, con dolore orofacciale, rumori (click/scrosci), limitazione o blocco dei movimenti mandibolari e talvolta cefalea. La diagnosi è principalmente clinica, integrata da esami strumentali quando indicati; la gestione privilegia approcci conservativi, educazione del paziente e strategie comportamentali, con piani personalizzati in base a sintomi, funzione e impatto sulla qualità di vita. “TMJ/ATM” indica l’articolazione; “TMD/DTM” indica il disturbo.

Riferimenti
ADA – MouthHealthy. “TMJ Disorders.”
NIDCR/NIH. “TMJ Disorders.”
Schiffman E, Ohrbach R, et al. Diagnostic Criteria for TMD (DC/TMD). J Oral Facial Pain Headache. 2014.
Greene CS. Managing TMD: a clinical perspective on conservative care. J Am Dent Assoc. 2010.
Sintomi e segni dei disturbi temporomandibolari (DTM/TMD)
Possono includere: dolore alla mandibola/mascella, dolore vicino all’orecchio o alla tempia, mal di testa alle tempie; rumori mandibolari (click, scrosci), difficoltà ad aprire la bocca, apertura limitata o blocco improvviso; deviazione della mandibola in apertura/chiusura; dolore dei muscoli masticatori, indolenzimento dei muscoli masseteri, dolore al viso/collo. I sintomi possono fluttuare nel tempo e avere intensità variabile. La diagnosi è clinica: la presenza di uno o più di questi segni non implica automaticamente un DTM; è indicata una valutazione professionale quando i disturbi persistono, peggiorano o limitano le attività quotidiane. Le strategie di gestione sono personalizzate in base a sintomi, funzione e impatto sulla qualità di vita, privilegiando approcci conservativi quando appropriato.
Riferimenti
ADA – MouthHealthy. “TMJ Disorders.”
NIDCR/NIH. “TMJ Disorders.”
Schiffman E, Ohrbach R, et al. Diagnostic Criteria for TMD (DC/TMD). J Oral Facial Pain Headache. 2014.
Scrivani SJ, et al. Temporomandibular Disorders. N Engl J Med. 2008.
Bruxismo
La gnatologia studia funzioni e disfunzioni di denti, muscoli masticatori e articolazioni temporomandibolari (ATM). Il bruxismo del sonno è un’attività dei muscoli masticatori che avviene di notte, caratterizzata dal digrignare i denti e/o dal loro serramento; può dare mal di testa mattutino, dolore alla mandibola o ai masseteri, usura dei denti e sensibilità dentale. Il bruxismo della veglia riguarda gli stessi comportamenti da svegli (spesso serramento o contatto dentale prolungato, anche senza rumore). Oggi il bruxismo è considerato un comportamento motorio (non sempre patologico) con cause multifattoriali; la valutazione si basa su anamnesi, esame clinico e, quando indicato, indagini strumentali. La gestione punta su strategie conservative ed educative, personalizzate in base a sintomi, funzione e qualità di vita. (aasm.org)
Riferimenti
AASM. ICSD-3-TR: Sleep-Related Bruxism (criteri). (aasm.org)
Lobbezoo F, et al. Bruxism defined and graded: international consensus. J Oral Rehabil. 2013. (PubMed)
ADA – MouthHealthy. Teeth grinding (bruxism). (mouthhealthy.org)
NIDCR/NIH. Temporomandibular Disorders (TMD). (nidcr.nih.gov)
Cause e possibili trigger dei disturbi temporomandibolari e del bruxismo
I disturbi temporomandibolari hanno eziologia multifattoriale. Tra i fattori spesso coinvolti rientrano stress e bruxismo(serramento/digrignamento), parafunzioni orali e abitudini come mordersi le unghie o chewing gum prolungato; traumi dell’articolazione mandibolare possono contribuire all’esordio dei sintomi. In ambito articolare, condizioni degenerative come artrosi dell’ATM e fenomeni di spostamento/dislocazione del disco (menisco) dell’ATM possono associarsi a rumori, dolore e limitazioni funzionali. Il rapporto tra postura e mandibola è variabile e per lo più indiretto: in alcuni soggetti specifici pattern muscolo-scheletrici possono amplificare i disturbi. Poiché le relazioni causali non sono sempre univoche, la valutazione clinica secondo criteri standardizzati, con eventuali esami mirati, è fondamentale per individuare i fattori predominanti e pianificare strategie conservative e personalizzate.
Riferimenti
ADA – MouthHealthy. “TMJ Disorders.”
NIDCR/NIH. “TMJ Disorders: Facts on Causes and Symptoms.”
Schiffman E, Ohrbach R, et al. Diagnostic Criteria for TMD (DC/TMD). J Oral Facial Pain Headache. 2014.
Lobbezoo F, et al. Bruxism: definition, assessment and grading. J Oral Rehabil. 2013/2018.
Kalladka M, et al. Osteoarthritis of the TMJ: features and diagnosis. J Oral Maxillofac Surg.
Cairns B, et al. Disc displacement with reduction of the TMJ. Orofacial Pain literature.
Diagnosi ed esami per DTM e bruxismo
La diagnosi DTM nasce da una visita gnatologica completa (anamnesi, scala del dolore mandibola, movimenti, test dei muscoli masticatori, rumori), secondo criteri validati dalla lettartura scientifica (DC/TMD). Gli esami strumentali si richiedono quando utili a cambiare la gestione: risonanza magnetica ATM per disco/sinovia; TAC/CBCT ATM per osso e segni degenerativi (artrosi articolare) con attenta valutazione della dose.
Per il bruxismo del sonno, lo standard di riferimento è la polisonnografia; in selezionati casi possono essere impiegati dispositivi elettromiografici portatili domiciliari (p.es., sistemi tipo Bruxoff) per screening, monitoraggio e quantificazione dell’attività dei muscoli masticatori, nel contesto di un grading diagnostico multimodale. Utile anche il diario del bruxismo (auto-report). La scelta degli esami è personalizzata e privilegia approcci conservativi, evitando indagini non necessarie.
Riferimenti
ADA – MouthHealthy. “TMJ Disorders.”
NIDCR/NIH. “TMJ Disorders.”
Schiffman E, Ohrbach R, et al. Diagnostic Criteria for TMD (DC/TMD). J Oral Facial Pain Headache. 2014.
Liu F, Steinkeler A. Temporomandibular disorders: imaging. Radiographics. 2013.
Lobbezoo F, et al. Consensus on assessment of bruxism (grading; uso di EMG portatile e PSG). J Oral Rehabil. 2018.
Gestione e trattamento dei disturbi temporomandibolari (DTM) e del bruxismo
L’approccio è conservativo e personalizzato. In prima battuta si valorizzano: educazione ed autocura (abitudini orali corrette, evitare parafunzioni), esercizi per l’ATM e fisioterapia della mandibola per migliorare mobilità e controllo muscolare; gestione del dolore con calore/ghiaccio locali e, quando appropriato, farmaci da banco seguendo le indicazioni del professionista. Nelle forme correlate a tensione emotiva, sono utili tecniche di rilassamento e stress management. La scelta di eventuali ulteriori interventi (es. dispositivi occlusali/bite) dipende da diagnosi e obiettivi funzionali; non esistono soluzioni “uniche” né garanzie di risultato. Il monitoraggio clinico verifica sintomi, funzione e qualità di vita, adattando il piano nel tempo ed evitando esami o terapie non necessari.
Riferimenti
ADA – MouthHealthy. “TMJ Disorders: symptoms, diagnosis, self-care and treatment.”
NIDCR/NIH. “TMJ Disorders: Overview and Treatment Options.”
Schiffman E, Ohrbach R, et al. Diagnostic Criteria for TMD (DC/TMD). J Oral Facial Pain Headache. 2014.
Scrivani SJ, et al. Temporomandibular Disorders. N Engl J Med. 2008.
Greene CS, et al. Managing TMD: conservative, reversible approaches. J Am Dent Assoc.
Dispositivi per DTM e bruxismo (informazione non promozionale)
Con bite / bite notturno, placca di svincolo o splint occlusale si intende un dispositivo rimovibile personalizzato che copre le superfici dentali per ridistribuire i carichi, proteggere i denti dall’usura e, in alcuni casi, contribuire a ridurre dolore e iperattività muscolare. I dispositivi rientrano in strategie conservative e reversibili; non “curano” la causa del bruxismo o dei DTM, ma possono aiutare a gestirne i sintomi all’interno di un piano che include educazione, autocura, esercizi e follow-up clinici. La scelta del tipo di bite, del regime d’uso (es. notturno) e dei controlli è personalizzata dopo visita; è importante l’adattamento e il monitoraggio per evitare effetti indesiderati (es. interferenze occlusali). Le protezioni per lo sport (mouthguard) hanno finalità anti-trauma e non sostituiscono gli splint o bite terapeutici. Nessuna soluzione è universale e nessuno può rilasciare garanzie di risultato.
Riferimenti
ADA – MouthHealthy. “TMJ Disorders: self-care & treatment.”
NIDCR/NIH. “TMJ Disorders: Overview and Treatment Options.”
Greene CS. Managing TMD with conservative, reversible approaches. J Am Dent Assoc.
Ebrahim S, et al. Occlusal splints for TMD pain: evidence overview/Cochrane updates.
Lobbezoo F, et al. International consensus on bruxism: definition, assessment, and management. J Oral Rehabil.
Quando rivolgersi allo specialista (gnatologo/ortodontista)
Prenota una valutazione professionale se hai dolore alla mandibola persistente o ricorrente, se la mandibola scatta spesso con fastidio o limitazione, se compare blocco mandibolare improvviso (difficoltà ad aprire o chiudere la bocca), se il disturbo non passa nonostante misure di autocura (riposo, calore/ghiaccio, riduzione parafunzioni), oppure dopo traumi dell’articolazione. È opportuno consultare lo specialista anche in presenza di mal di testa alle tempie, dolore vicino all’orecchio, rumori articolari associati a difficoltà funzionali, o sospetto bruxismo con indolenzimento mattutino dei muscoli masticatori. La visita permette diagnosi clinica, definizione degli esami solo quando necessari e un piano conservativo e personalizzato, con obiettivi realistici e monitoraggio nel tempo.
Riferimenti
ADA – MouthHealthy. “TMJ Disorders: symptoms, diagnosis & treatment.”
NIDCR/NIH. “TMJ Disorders: Overview.”
Schiffman E, Ohrbach R, et al. Diagnostic Criteria for TMD (DC/TMD). J Oral Facial Pain Headache. 2014.
Scrivani SJ, et al. Temporomandibular Disorders. N Engl J Med. 2008.
Bambini e adolescenti: informazioni su bruxismo e “digrignare i denti”
Il bruxismo nei bambini e il bruxismo negli adolescenti è un’attività dei muscoli masticatori che può comparire di notte (“digrignare i denti bambini notte”, morsi nel sonno bambini) o durante la veglia (serramento/contatto dentale prolungato). Spesso è transitorio e tende a fluttuare nel tempo. Segni e sintomi possibili: suoni di digrignamento riferiti dai genitori, usura dentale, dolore o indolenzimento mattutino dei muscoli, cefalea. La valutazione è clinica; gli esami strumentali (p.es. monitoraggi del sonno/EMG portatile) si considerano solo in situazioni selezionate. La gestione privilegia educazione, igiene del sonno, riduzione di parafunzioni e follow-up odontoiatrico; eventuali dispositivi sono decisi caso per caso, evitando interventi non necessari. È consigliabile rivolgersi allo specialista se compaiono dolore persistente, usura dentale marcata, disturbi del sonno o impatto sulle attività quotidiane.
Riferimenti
AASM. ICSD-3/ICSD-3-TR: Sleep-Related Bruxism (criteri).
ADA – MouthHealthy. Teeth grinding (bruxism).
Lobbezoo F, et al. International consensus on definition and assessment of bruxism. J Oral Rehabil.
NIDCR/NIH. Temporomandibular Disorders (overview per famiglie/pazienti).
FAQ DTM/ATM e Bruxismo
Perché mi fa male la mandibola?
Il dolore mandibolare è spesso legato ai disturbi temporomandibolari (DTM/TMD), un gruppo di condizioni che coinvolgono articolazione e muscoli masticatori. Valutazione clinica, esclusione di altre cause e gestione conservativa sono il primo passo. Se il dolore persiste o limita le attività, consulta lo specialista.
Click della mandibola: è normale?
I rumori ATM (click/scrosci) sono comuni e non sempre richiedono terapia. Si considera il trattamento quando sono dolorosi, ricorrenti con limitazione funzionale o associati a blocco. Evita manovre forzate; nel dubbio contattaci.
Bruxismo: come capirlo? Come si cura?
Segni e sintomi: rumori notturni riferiti, dolore/rigidità mattutina dei muscoli, usura dentale (senza altre cause note). La diagnosi è clinica; nei casi selezionati si usano strumenti (diari, EMG/sonno). La gestione è conservativa: educazione, igiene del sonno, riduzione stress; dispositivi come i bite possono proteggere i denti, non “curare” la causa.
Bite o fisioterapia per DTM?
Non esiste un’unica soluzione. Linee-guida e revisioni privilegiano approcci reversibili e multimodali: educazione + autocura, esercizi/ fisioterapia e, quando indicato, splint occlusali (bite) personalizzati. La scelta avviene caso per caso dopo la diagnosi.
Blocco della mandibola: cosa fare subito?
Se senti un blocco o apertura limitata, evita forzature. Riposa la mandibola, alimenti morbidi e caldo/freddo locali possono essere d’aiuto; se il blocco non si risolve rapidamente o si associa a dolore marcato, contatta il professionista per la valutazione e comunque preferibilmente entro due giorni dall’episodio di blocco.
Rumori ATM senza dolore: serve trattamento?
In assenza di dolore o disfunzione, di solito è sufficiente l’osservazione e la raccolta di informazioni sul comportamento mandibolare. Questi rumori si trattano solo se compaiono sintomi rilevanti o se hanno un impatto funzionale.
Riferimenti
ADA – MouthHealthy. TMJ (Temporomandibular Joint) disorders: cause, sintomi, cosa aspettarsi alla visita. Mouth Healthy
NIDCR/NIH. Temporomandibular Disorders (TMD): definizione, prevalenza, comorbidità. Istituto Nazionale Dentale
Schiffman E, Ohrbach R, et al. DC/TMD: Diagnostic Criteria for Temporomandibular Disorders. J Oral Facial Pain Headache. 2014 (criteri clinici standardizzati). PMC
Mark AM. Why does my jaw hurt? JADA. 2019 (informazioni per pazienti, iter valutativo). JADA
Greene CS. Managing the care of patients with temporomandibular disorders: a guideline for care. JADA. 2010 (approcci conservativi, decision-making). PubMed
NIDCR. Summary of Treatment for TMDs: educazione, approcci comportamentali, fisioterapia, farmaci, dispositivi; evitare interventi non necessari. Istituto Nazionale Dentale
Nota: Le informazioni sono generali e non sostituiscono la valutazione clinica individuale; non si rilasciano garanzie di risultato.

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